Poeti Emergenti -
Poesia di Tony Basili -
Castiglione -
Quel sopra al colle al sole
che Montagliani è detto,
contro il diruto, il nuovo
che è ad un miglio per diretto,
torna l’astuto ferro
a smuover il bosco folto
cresciuto in vari anni
a ricoprir per molto
i resti d’un castello
che Castiglione· chiamava
il villico che ignora
quei che qui regnava,
quando l’Enrico duca,
nei medioevali anni,
che Corradino seguiva,
qui presso s’ebbe danni
da quel Carlo D’Angiò,
prono alle papali mene
che gran vanto formò
per ciò che al franco viene.
Questi trovò un rifugio
In quel di San Salvatore
ove l’imperial patrono
lo salvò con suo favore.
Quivi ebbe ristoro
E franca possessione,
su S. Giovanni in Fistola
che aveva pur ·bastione
sulla turanea valle,
sito di tanta storia
ove la romana strada
della imperial memoria
andava dal pian fertile
ma fosco di Carsoli
tra i monti dove Collalto
par che al ciel s’involi
sui i sabini borghi
e le rupestri altane
dove del borgo antico
di Tora vi rimane.
Perciò lodiamo il franco
che i ruderi sepolti
di Castiglion la rocca
scoprì agli occhi stolti
di chi inesausta brama
dà alimento ognora
e delle vestigia perde
della sabnitas ch’ onora.
Solo la virtù dei mastica
par che or riscuota vanto
che varie epa sostiene,
che finiràn· nel pianto.
31.8.94
