Login

https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-antonio-basili/leruzione-del-vesuvio-del-79-dcr.html
Accedi
  • Registrati
  • /lost-user-name.htmlNome utente dimenticato?/password-dimenticata.htmlPassword dimenticata?aHR0cHM6Ly93d3cucG9lc2llLnJlcG9ydG9ubGluZS5pdC9wb2VzaWUtZGktYW50b25pby1iYXNpbGkvbGVydXppb25lLWRlbC12ZXN1dmlvLWRlbC03OS1kY3IuaHRtbA==
    it-IT
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
     

    Poesia di Tony Basili



    All’improvviso , un fumo sopra al monte,

    Un camino nuovo, che è appena ·acceso,

    Si disperde, di qua, di là e la fronte

    Pare vanire finché non è rappreso

    Sale alto compatto ed oscura il cielo

    E poi ripiega in basso sullo stelo.

    Ed un rumore come di ·pancia gonfia

    Che rimugina un pasto troppo grasso

    E lo disponga stuoiando mentre ronfia

    Quel che può accalcare verso il basso

    E si vide poi un ribollir di terra

    Che poi si stura e in alto si disserra.

    Una colonna si rizza verso il cielo

    Più e più in alto d’un albero di pino

    Ed è stretto e compatto prima lo stelo

    Che salendo s’allarga fino al declino

    La chioma s’espande a dismisura

    E la· piena mette a fuoco la natura.

    Un fumo denso avvolge puzzolente

    E fuoco e braci scendono dal monte

    Fumanti e dense che al sol ponente

    Lo splendore occultano e l’orizzonte;

    S’addensa l’aria che pare di veleno

    Ed il cor sobbalza e poi viene meno.

    Sì il Vesuvio per Plinio del vulcano

    Nell’anno settantanove dopo Cristo

    Ed i paesi Pompei ed Ercolano

    Sommersi furo da un fiume mai visto

    Di ·bollente lava che scesa dall’altura

    Tutto sommerge. Così madre natura.

    1.3.12 a S. Marinella

    Commenti

    Potrebbero interessarti