Poesia di Tony Basili
La costa
Per andar su, meglio ci va la costa,
quella che inizia passato Ponte Vecchio,
che è ripida e tortuosa, dicesi tosta,
ma non per me che quando m’apparecchio
a rifar la gamba un po' allentata
me la faccio come in una volata.
Andavo su, ma non ero sicuro,
dove arrivassi, se a piazzale Michelangelo,
ma il finale di solito lo trascuro,
che me lo mostra il custode Arcangelo
ed al sommo del colle, delle grosse mura
ho trovato, d’un fortilizio architettura.
Rimango ad ammirar quello splendore
che ho visto una volta da un altro lato,
chissà quant’anni fa, con quel pittore
del mio amico, che a Pitti s’è postato,
a dipinger d’acquarello i paesaggi
che di più belli non trovi nei paraggi.
Lui sta là, all’inizio della piazza,
proprio all’angolo col suo cavalletto
e ci si fermano tutti, d’ogni razza,
a curiosar fermandosi un pochetto
e lui ci parla, lisciandosi la barba
quasi sempre, almeno se gli garba.
Ma di lui che posso dir di più?
Andatelo a trovare che sta là,
potrete ammirare dei quadretti in blu
o dei papaveri vivaci a testa in giù,
di una poetica e rubescente levità.
31.1.25
