Lungamente interrogata e stretta
da vincoli tremendi
se avessi avuto un futuro di pace
o un futuro di guerra.
Mi lasciai scivolare la sottoveste
da entrambe le spalle.
Per la verità le trovarono lisce
come quelle di una bambina.
Ma trovarono torpido il mio cervello
che aveva amato.
Videro i fiori della mia carne
e dissero che ero incorrotta.
Ma quel cencio strappatomi via
da tante e tante ferite
se lo contesero in molti.
La mia nudità fu la mia vergogna,
per tutta la vita,
e mi scomparve Orfeo per sempre.
da “Titano amori intorno” 1993
