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Poesia di Alberto Nicola Giulini
Ho paura

Ho paura delle stelle, soprattutto
quando si manifestano pienamente
in una distesa troppo vasta tra verticale
e orizzontale, come se fosse un Far-West divino.
Ho paura delle stelle, Gesù, perché non
mi sento mai abbastanza amalgamato al cosmo?
Come se fosse lassù
tutto più freddo e più duro delle pietre, soprattutto quelle
che compongono i frammenti volanti di un gigantesco asteroide.
Ho paura di tutti i frammenti perniciosi per noi, di corpi cosiddetti celesti
che fluttuano nel cosmo - e noi non ne sappiamo niente di niente.
Guardo tutte le stelle dispiegate nelle serate isolane, nelle grandi nottate
di gala celesti , quindi le ammiro ogni volta
con lo stesso stupore infantile, poi fingo di dimenticarle
perché mi fanno sempre un po' di paura: troppo grandi, magnetiche,
luccicanti e vicine - o troppo piccole e distanti.
Ho paura di tutte le stelle, mica posso cuocerle in un
tegamino come frittelle. Non le sento amiche ma neanche nemiche:
loro sono un'altra cosa; credo che di noi
non gliene freghi niente, però forse mi sbaglio, vorrei
sbagliarmi - ci vuole un vino nuovo, un po' frizzante,
un additivo insomma ad arte (non metterla mai da parte)
Non puoi stare qui depresso con le mani in mano,
freddo anche nel cuore... altrimenti anche le stelle
per tuo conto (e con i loro trip) si spengono, e addio...

 (Poesia apparentemente semplice ma che si svolge quasi d'istinto su tre o quattro piani differenti...Una chiave di lettura potrebbe essere la seguente: Ci vuole qualche additivo... come dire che razionalmente è più difficile accettare stelle e cosmo, e soprattutto illudersi di essere accettati, uno per uno, tutti quanti esistenzialmente. Perciò occorre cmq liberarsi, aprirsi alle così dette porte dell'universo: per sentirsi anche emotivamente "parte del tutto", anche se si muore soli...pur non desiderando affatto la prigione di un solo destino, spesso senza la reale possibilità di cambiarlo o insomma senza credere che  sia possibile uscire dai vicoli ciechi in ogni senso, o anche solo da un senso vietato).