
Lavoretto di Natale
Una candela decorativa natalizia
Per fare originali candeline decorative per le feste di Natale o di Capodanno.
Preparare appositi stampi, partendo sia da oggetti, sia da piccole statuette in creta, in plastilina o in cera da modellare. Occorre tener presente che sia gli oggetti, sia le statuette debbono essere di estrema semplicità e non presentare nessun sottosquadro: lo stampo sarà composto di due valve e il campione interno (l'originale prima e gli oggetti prodotti dopo) deve poter uscire dal medesimo senza trovare alcuna resistenza.
Le statuette perciò devono essere formate di un unico blocco, senza braccia staccate dal rorpo o gambe divaricate e per il motivo appena esposto e perchè proponendoci di fare una candela è logico che la massa cerosa non vada dispersa in particolari troppo diffusi.
Per procedere alla formazione dello stampo occorre fine gesso da modellare (scagliola), olio per macchine semidenso, un pennello.
Prendiamo un recipiente di plastica a forma di parallelepipedo, di dimensioni tali da contenere il modello con ampio margine tuttattorno; eseguiamo un primo getto di gesso impastato con acqua
Quando questo ha fatto presa, vi si appoggi sopra l'oggetto unto accuratamente (ma non da colare) con uno strato di olio per macchina o con uno strato di sapone. Se l'oggetto, per essere di forma irregolare o conica non potesse .stare in modo perfettamente orizzontale, si dovrà sottoporgli qualche pezzetto di sasso o di pietra che verrà poi incorporato nella gettata successiva.
Bisogna curare inoltre che il modello sia ben distanziato dalle pareti.
Si esegue una colata di scagliola ben diluita fino a raggiungere la metà dell'oggetto osservando la seguente tecnica: si versa la scagliola lentamente in un solo angolo del recipiente in modo che salga tuitattorno all'oggetto, come fosse acqua, al fine di evitare la formazione di bolle d'aria che deformerebbero lo stampo.
Prima che la scagliola indurisca bisogna disporre orizzontalmente due cilindretti di legno, di creta, di plastilina, di cera da modellare, ecc... in modo che tocchino con le basi l'oggetto e la parete del contenitore.
I cilindri, unti con olio, dovranno per una metà essere immersi nella scagliola e per l'altra sporgere, galleggiando; dei due cilindri, uno del diametro di 1 cm. sarà posto dalla parte inferiore dell'oggetto, l'altro del diametro di non più di 2 mm. dalla parte superiore.
Quando questo secondo getto di scaglio la ha fatto presa, con la punta di un cucchiaino da caffè o una stecca qualsiasi scaviamo, in parti opposte due fori semisferici, del diametro non superiore al centimetro. Lasciamo riposare il nostro lavoro per qualche ora, poi ungiamo abbondantemente con olio e con sapone sia la scagliola, sia il modello ed eseguiamo in una sola volta l'ultima gettata che formerà la seconda valva dello stampo che dovrà superare in altezza, almeno di 1 cm. a parte più alta del modello.
Se il recipiente non fosse abbastanza alto per contenere tutta la seconda gettata, provvederemo a fasciarlo con un foglio di carta consistente (ad esempio con carta da disegno) unta e fissata con nastro adesivo in modo da ottenere una parete supplementare.
Dopo aver atteso 24 ore toglieremo la valva superiore dello stampo poi il modello ed infine la seconda valva.
Lo stampo ad essiccazione perfetta e completa è pronto per l'uso.
Le due cavità semisferiche della prima valva hanno dato origine a due corrispondenti sporgenze semisferiche nella seconda, mediante le quali le due valve potranno essere accostate sempre nella medesima posizione. Lo stampo chiuso si presenta con due fori (quelli originati dai due cilindretti) attraverso i quali si dovrà far passare lo stoppino: uno dei due, il più grande, servirà a farvi colare la cera.
Per effettuare le colate di cera si fa passare il lucignolo attraverso i due fori e lo si assicura alla parte esterna del più piccolo mediante una listerella di nastro adesivo.
Le due matrici saranno tenute insieme con grossi elastici o con una efficace legatura.
Per colorare le cere si acquistino le aniline solubili nei grassi.
La cera nuova o di recupero sarà fusa a bagno-maria al fine di evitare il pericolo di una fiammata o lo sciupio della cera stessa.
E' consigliabile eseguire l'operazione di fusione in un recipiente più alto che largo e munito di beccuccio; in mancanza di questo si verserà la cera negli stampi con un mestolo a beccuccio.
Si lasci poi raffreddare la cera fino al limite massimo oltre il quale la solidificazione avviene rapidamente.
Lo stampo deve essere immerso in un recipiente contenente acqua in cui siano stati diluiti abbondantemente detersivi per lavatrici, senza schiuma, e miele.
Si sgocciola lo stampo, si sistema lo stoppino, si lega lo stampo e si versa la cera attraverso il foro superiore, trattenendo lo stoppino o con le mani o con un ferro da calza.
La cera raffreddandosi, subisce una perdita di volume e perciò dopo qualche minuto, se ne aggiungerà ancora un po'.
Dopo un periodo di tempo che può variare da mezz'ora a qualche ora, secondo la dimensione dell'oggetto, si toglie lo stampo; se la cera non è completamente raffreddata l'uscita dell'oggetto avviene con maggior facilità.
Quando la candela è completamente fredda provvederemo a tagliare con una sottile lama di coltello riscaldata alla fiamma, il cilindretto di cera che sporge dalla parte inferiore.
Un modellino originale si può ottenere da un vero fungo, da un limone, da una pera, ecc.
Lavoretti di Natale facili da realizzare con semplici strumenti e materiale facilmente reperibili, si possono creare oggetti decorativi per le feste di natale.
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Quando si avvicinano le feste di Natale ci prende la voglia di fare, vogliamo sapere, siamo affamati di notizie. vogliamo conoscere tutto sul "Natale". Dal giorno di nascita di Gesù Bambino a tutti i racconti e leggende che ci sono stati intorno alla sua nascita, dai canti natalizi alle tradizioni, poesie scritte da grandi autori e tanto altro materiale, scegli tu quale ti può interessare.
