
Racconto di Lesley Anne Ivory
Gemma
Gemma è una gatta tigrata argentata, con muso e sottogola bianchi e calzerotti da atleta.
Ha piccole mani, fra cui emerge la passione per le penne di uccello.
Mi piaceva tenerne un mazzetto nel mio studio, ma lei le sottraeva una alla volta, nascondendole con cura dietro a un cuscino del salotto.
Quando mancò poco alla nascita dei suoi gattini, mi informai e mi fu detto che, in quell'occasione, le gatte vogliono restare sole: dopo vengono a mostrare i piccoli, portandoli con la bocca.
Preparai il nido e la lasciai in cucina. Ma lei venne a prendermi in giardino e mi portò in casa: mi girava attorno per costringermi a seguirla.
Col mio aiuto, morale e proprio in tempo per il tè, nacquero quattro piccoli.
Tenemmo le ragazze: Pupa e Pepa, e trovammo case meravigliose per i due maschietti: Bimbo e Caffè.
