
Le streghe colpiscono ancora
Una famiglia di nome Christiansen teneva in soggiorno un bel quadro antico, dipinto a olio.
Rappresentava una fattoria con il cortile pieno di anatre.
Non c'erano figure umane: solo le anatre fra l'erba e la casa sul fondo.
Un giorno la piccola Solveg Christiansen tornò da scuola masticando una mela.
Gliel'aveva regalata una gentile signora incontrata per strada, disse lei.
La mattina dopo, Solveg non era nel suo letto.
I genitori la cercarono dappertutto, ma inutilmente.
A un tratto il padre gridò: - Eccola! Sta dando da mangiare alle anatre! -e intanto indicava il quadro. Proprio così: Solveg era nel cortile della fattoria e faceva il gesto di distribuire il pane alle anatre. Suo padre si avvicinò al quadro e lo toccò.
Ma non servì a nulla; la bambina faceva semplicemente parte della scena, era dipinta sulla tela.
La cosa più bizzarra è che Solveg cambiava spesso posizione e nessuno è mai riuscito a sorprenderla mentre cambiava posto.
Che se ne stesse in cortile a dar da mangiare alle anatre o che guardasse fuori dalla finestra, era sempre immobile: niente altro che una minuscola figurina dipinta.
Molto, molto strano.
E per di più, con il passare degli anni, la bambina cresceva.
Dopo dieci anni era diventata una giovane donna, dopo trenta era donna matura.
Cinquanta quattro anni dopo, infine, scomparve dal dipinto e nessuno la vide più.
Cose misteriose accadono nel mondo delle streghe...
