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Racconto di Pasqua
Sacro Cuore: Sorgente d'acqua viva

San Giovanni più degli altri Evangelisti presenta la Passione e Morte di Gesù come il sacrificio compiuto dall'Amore.
I Sinottici iniziano il racconto della Passione con l'agonia del Getsemani.
San Giovanni invece l'inizia con una scena di potenza divina.
Egli vuoI dimostrare che il Redentore va incontro alla Passione per libero amore e che l'avrebbe potuta evitare con un semplice cenno. L'aveva ben spiegato poco prima nella preghiera al Padre: «Per loro io sacrifico me stesso ».
« Giuda, avuta la coorte e le guardie dai gran Sacerdoti e dai Farisei, arrivò là con lanterne, torce ed armi. Allora Gesù, che sapeva tutto quello che doveva accadere, si fece avanti e domandò loro: "Chi cercate?  Gli rispose: 'Gesù Nazareno". Gesù dice loro: "Sono io". C'era con loro anche Giuda, il suo traditore. Appena Gesù ebbe detto loro: "Sono io", diedero indietro e stramazzarono per terra».
Il Figlio di Dio va a morire per obbedire al Padre. Ce lo dice Egli stesso: «Vado incontro alla croce affinché il mondo sappia che io amo il Padre e che faccio quello che il Padre mi ha comandato » La morte di Gesù non è decisa dal destino, ma dall'Amore; non è un assassinio, ma il sacrificio perfetto di cui gli altri furono solo simboli profetici; non è la fine, ma il trionfo.
Egli, morendo, distrugge la morte: è l'agnello che toglie i peccati del mondo. Di lui sono simboli gli agnelli che vengono scannati come vittime nel vicino tempio di Gerusalemme, mentre il soldato romano gli squarcia il cuore con la lancia.
All'Apostolo prediletto l'immagine dell'agnello è sommamente cara.
L'agnello sgozzato e pur trionfante è la dolce immagine che domina l'Apocalisse, ossia il libro che, scritto da Sn Giovanni, conclude la Bibbia.
Le innumerevoli legioni di beati davanti al trono dell'Eterno dicono a gran voce: «L'Agnello che è stato sgozzato è degno di ricevere la potenza, la ricchezza, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la lode ». E tutte le creature scrive l'Apostolo - che sono in cielo e sopra la terra e sul mare, quante ve ne sono, le sentii tutte che dicevano: «A Dio che è assiso
sul trono e all'Agnello sia lode, onore, gloria e potenza nei secoli dei secoli».
La gioia eterna per San Giovanni scaturisce dal trono dell'Agnello.
« Essi, i beati, non avranno mai più né fame, né sete, né li colpirà più il sole né ardore alcuno; perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita, e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi ».
L'Agnello è il sole del Paradiso: la nuova Gerusalemme, la quale « non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la illumina la gloria di Dio e il suo luminare è l'Agnello».
Gli eletti hanno lavato tutti le loro vesti nel sangue dell'Agnello . Essi hanno debellato Satana «in virtù del sangue dell'Agnello ». Un fiume di acqua di vita, limpida come cristallo scaturisce dal trono di Dio e dell'Agnello.
L'ucciso per amore è il Vivente che dona la vita divina. Il pio sangue di quell'Agnello divino deterge le anime nostre.
Sam  Luca, anche perché medico, è molto impressionato dal sudore di sangue che Gesù sotto il torchio dell'angoscia riportò nel Getsemani.« Ed essendo in agonia, pregava ancor più intensamente e il suo sudore divenne come gocce di Sfingue che cadevano in terra ».
Alcuni amanuensi, copiando il Vangelo di S. Luca, non trascrissero il passo citato, perché quel sudore di sangue sembrò loro indegno di Gesù.
San Giovanni, che di quel sudore fu testimone oculare, omise tutta la scena dell'agonia del Getsemani, non perché non fosse vera, ma perché voleva presentare la Passione e Morte di Gesù come un sacrificio libero, voluto, atteso, solenne.
Egli si immolava spinto dall'amore per il Padre e per noi. L'Apostolo descrive, invece, con cura devota ed emozione profonda, la scena del costato squarciato.
« I soldati ruppero le gambe al primo e all'altro che erano crocifissi con lui. Invece venuti a Gesù, visto che era già morto, non gli ruppero le gambe; ma uno dei soldati gli aprì il costato con una lancia e subito ne usci sangue ed acqua. Ed è uno che vide che lo attesta e la sua testimonianza è vera. Egli sa di dire il vero, affinché voi pure crediate ».

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