Login

Pin It

Racconto di Pasqua 
Chi ha visto me, ha visto il padre

Quando era scoccata l'ora della passione, Gesù aveva fatto coraggio agli Apostoli con queste soavi parole: «Non sia turbato il vostro cuore abbiate fede in  Dio e abbiate fede anche in me. Nella Casa del Padre mio vi sono molti posti. lo vado a prepararvl un posto; quando saro andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate
anche voi dove sono io ».
Gesù Risorto è accanto al Padre con la tenerezza di figlio e perché gli uomini, che Egli rigenerando ha fatto suoi fratelli, abbiano i suoi stessi sentimenti filiali, manda lo Spirito Santo.
S. Paolo lo ha compreso fino all'esaltazione mistica e perciò va ripetendo ai primi Cristiani: «Voi non avete uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: "Abba, Padre". Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio, coeredi di Cristo».
È evidente allora che i primi cristiani dovessero affrontare con gioia il martirio) Gli muovevano incontro «gaudenti».
Anch'essi come il primogenito e con la stessa confidente tenerezza in ogni evenienza potevano ripetere al Padre celeste: «Sì, papà, perché così è piaciuto a Te » Dalle anime sante sono state formulate tante giaculatorie in due millenni di pietà cristiana, ma nessuna è così soavemente bella come questa di Gesù che deve risuonare ad ogni ora del giorno nei nostri cuori.
Dopo la Pentecoste come dovevano riecheggiare sublimi le espressioni che aveva proferito con tanto accoramento il loro Maestro: «lo e il Padre siamo una cosa sola».
La gioia erompe dalla penna dell'Evangelista quando Giovanni trascrive il dialogo di Gesù con Filippo dopo di averlo meditato per mezzo secolo.
«Disse Gesù: lo sono la via, la verità e la vita.. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre; fin da ora lo conoscete e lo avete veduto ».
Gli chiese Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Si era reso ben conto l'Apostolo che per Gesù il Padre era tutto.
« Gli rispose Gesù: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi dire:
Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?" ».
« Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è in me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse ».
Nessun genio tra i massimi teologi ha saputo esprimere in forma più semplice e più profonda la divinità di Gesù e la sua intimità col Padre-Dio.

Leggi i Racconti di Pasqua

Pin It

Commenti