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Racconti di Pasqua

Racconto di Pasqua - Riti Pasquali


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Racconto di Pasqua
Riti Pasquali

Sull'altare sta un candeliere triangolare con tredici candele; altre sei candéle vengono poste sui gradini dell'altare. AI termine di ogni cantico, si spegne una candela; rimane accesa solo la candela di mezzo del candeliere triango1are. Spente tutte le candele, si prende l'unica rimasta accesa e si nasconde, senza spegnerla, dietro l'altare.
Terminate tutte le preghiere, si fa un piccolo 
strepito, si mostra la candela tratta di dietro l'altare, poi tutti si alzano ed escono dalla chiesa in silenzio.
Moltissimi i simboli del rito. Perché, innanzi tutto, ha luogo di sera? La ragione è storica: durante tre secoli i Cristiani vissero nelle persecuzioni, obbligati a nascondersi; l'ufficio delle tenebre è la preghiera notturna della prima epoca cristiana che fu, per molto tempo, recitata nel cuore della notte.
Il candeliere simboleggia Gesù, luce del mondo; e la forma triangolare di esso, significa la Trinità. Le candele successivamente spente, indicano l'abbandono di Gesù da parte degli Apostoli. La candela che rimane accesa, che viene nascosta dietro l'altare e poi mostrata ai fedeli, è ancora Gesù, nascosto per tre giorni nel sepolcro e poi gloriosamente risorto.
Lo strepito che si fa, al ter
mine delle preghiere, simboleggia le convulsioni della natura quando, spirato il Salvatore, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, si aprirono i sepolcri.


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