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Racconto di Pasqua 
Nuovo modo di Presenza

L'evento della Risurrezione però nei Vangeli non è descritto nella sua dinamica. Una volta glorificato, Gesù diviene invisibile. Le stesse guardie, messe a custodia del sepolcro, non riescono a vedere il Risorto.
Il Cristo risorto è molto di più di Gesù redivivo: è il Signore glorificato in tutte le sue dimensioni spirituali e fisiche.
Il corpo glorioso di Gesù, con la più assoluta certezza, non è come quello che hanno coloro che egli ha risuscitato: la figlia di Giairo, il giovane di Naim, Lazzaro, suo amico.
Quel corpo è spiritualizzato dalla gloria divina nella cui sfera è stato assunto. Siamo in un ordine di idee diametralmente opposte a quella moderna della rianimazione.
San Tommaso spiega: «Nel risorgere Cristo non tornò alla vita ordinaria degli uomini, ma ad una vita immortale e conforme a quella di Dio».
Il Risorto ha acquistato un nuovo modo di presenza. Il suo corpo è quello che aveva prima della passione, ma vive in modo diverso: può farsi sperimentare dai sensi umani e può sottrarsi ad essi; le porte, le mura, lo spazio, il tempo non condizionano più.
Egli si sottrae all'esperienza quotidiana. Questo è perfettamente vero, ma non esclude che il Risorto, se vuole, possa trovare un modo di far sperimentare dai suoi discepoli l'esistenza del suo corpo glorificato.

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