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Racconto di Pasqua 
Il Risorto fornisce prove

L'esperienze di nuovo tipo che il Risorto ha offerto ai suoi amici si chiamano apparizioni, ma non cessano per questo d'essere eventi storici.
Sarebbe ridicolo credere che il Figlio di Dio possa incarnarsi, morire, risuscitare e gli manchi poi la possibilità di provare che Egli è veramente risorto.
Gli Atti degli Apostoli raccontano: «Gesù si mostrò agli Apostoli vivo dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando
del regno di Dio ».
Egli mostrò con molti argomenti che era in vita.
È proprio toccante vedere la bontà di Gesù alle prese con le intelIigenze ancora rozze dei suoi discepoli. Mentre gli Apostoli discutevano sui fatti pasquali, « Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!".
Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma Egli disse: "Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne ed ossa come vedete che io ho".
Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: "Avete qui qualche cosa da mangiare?". Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; Egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: "Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nelIa Legge di Mosè, nei profeti e nei salmi". AlIora aprì loro la mente alI'intelIigenza delIe Scritture e disse: "Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati,
:ominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed io manderò di voi quelIo che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dalI'alto!" ».
Lo Spirito Santo il giorno di Pentecoste li rivestirà di potenza dalI'alto.
Il Risorto con divina accondiscendenza fa esaminare le piaghe del Crocifisso, sigilIi vermigli delI'amore, ed Egli stesso spiega e prova l'identicità che c'è tra il Risorto, il Crocifisso, ed il Messia annunziato dalI' Antico testamento.
Un segno parlante delI'autenticità delIa narrazione è dato dalIe parole:
«Per la grande gioia, non credevano ed erano stupefatti ». Come è elIa e quanto è vera questa fine osservazione psicologica! È questo un fenomeno che abbiamo sperimentato tutti. Quando una notizia strepitosa suscita un impeto di gioia, questa, come tutti i sentimenti, precede il ragionamento; poi si volta indietro per chiedere alIa ragione se il fatto è realmente accaduto.
Siccome la mente non corre per fornire le prove, la gioia ha paura di essersi ingannata e viene sopraffatta dall'incredulità. Ma poi l'evidenza mette in fuga il dubbio. 
« Ciò che gli amici di Gesù sperimentano, dapprima nell'angoscia e nel tremore, poi nella gioia e nel giubilo, è precisamente questo: a Pasqua essi stessi, i discepoli, sono segnati dalla morte.
E il Crocifisso, il sepolto, Lui VIve» .

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