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Racconti di Pasqua
Racconto di Pasqua 
Esperimenti alla luce del sole

Gesù fornisce prove della sua Risurrezione anche alla luce del sole sulla spiaggia aperta.
«Quando già era l'alba, Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: "Figliuoli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No". Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non potevano più tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Simon Pietro, appena udì che era il. Signore si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò In mare. 
Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un poco di brace con del pesce sopra, e del pane.
Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso or ora".
Allora Simon Pietro salì sulla barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.
Gesù disse loro: "Venite a mangiare. E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?". Poiché sapevano bene che era il Signore. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro e così pure il pesce. Questa era la terza volta che Gesù si mostrava ai discepoli dopo essere risuscitato dai morti ».
Ci fa sorridere il particolare di Pietro. Questi, che normalmente si libera degli abiti prima di tuffarsi nell'acqua, ora invece si cinge il camiciotto per nuotare impaziente incontro a Gesù. Trova lento il ritmo della barca, ma intanto si attarda a vestirsi: lo muove il rispetto per il Risorto che gli incute timore riverenziale.
Alcuni mesi prima non avrebbe agito così. Egli, seguito da Giovanni, aveva fatto per primo la ricognizione, diciamo ufficiale, del sepolcro vuoto ed aveva con cura esaminato le bende ed il sudario. L'impressione che ne aveva riportato era enorme ed era cresciuto il senso del divino.
È assai eloquente anche l'altro particolare del racconto: «Nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", poiché sapevano bene che era il Signore ».
Oramai non è più il Rabbi, ma il Kyrios, non più il Maestro, ma il Signore. Vedono che è proprio quel Gesù di cui hanno goduto tanta familiarità, ma avvertono con tutto l'essere che Egli, pur essendo lì davanti ai loro occhi in carne ed ossa, si è sottratto alle loro condizioni di vita.
I loro occhi avidi perlustrano le ferite in quelle mani che si aprono e si muovono nel gesto del dono. Non solo la ragione, ma la stessa vita sperimenta che il Risorto, benché si faccia vedere e toccare da loro, uomini terrestri, appartiene ora al mondo celeste.
Il Risorto, alla presenza degli Apostoli, mangia pesce e miele; in riva al mare fa colazione con loro. Egli dà toni e colori idilliaci alle sue apparizioni: vuoI creare la famiglia di Dio, perciò le sue parole, i suoi gesti, sono tutti intonati alla pace domestica che augura e crea: «La pace sia con voi! ».
L'apparizione del Risorto ai pellegrini di Emmaus  è un gioiello della narrativa di tutti i tempi e con la freschezza ingenua garantisce la sua autenticità.
Questa apparizione era molto cara ai primi cristiani che venivano colpiti dal particolare, per loro molto espressivo: «Lo avevano riconosciuto nello spezzare del pane ».
Durante la cena ai due pellegrini aveva offerto l'Eucaristia? Essi infatti chiamarono « Fractio panis » la santa Messa. Per la Chiesa primitiva l'Eucaristia era un incontro col Signore risorto.
L'apparizione sottolineava con garbata energia un altro insegnamento:
Gesù raggiunge chi si preoccupa a suo riguardo, Gesù istruisce chi si mostra docile alla sua parola, Gesù esaudisce chi lo prega.

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