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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Orti dei miracoli

Non cancellarmi mai dalla memoria,

mia città natale, quegli orti ricchi

di colori attorno alle tue case, lungo

il cammino verso la mitica terra

di Lincino: il nero e il viola delle

melanzane, il verde chiaro delle

oblunghe zucchine, il rosso dei pomodori,

 il giallo e il rosso dei peperoni,

l'arancione della zucca gigante.

Bastava il latrato di un cane a tener

lontano ombre sospette che assediavano

quegli angoli di paradiso.

L'ora meridiana fluiva nel cielo

come il rivolo d'acqua che umettava

le radici delle preziose piantine.

Alla luce della notturna luna, un concerto

di grilli e rane rallegrava una solitudine

che a ondate avanzava con l'ora tarda

della notte e brucava nei cuori di quella

umile gente che si preparava al sonno.

Al sonno o alla morte?

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