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Poesia di Vincenzo Padula Se fossi io mago!

Se fossi io mago! Un fresco zeffiretto
A gonfiarti le vesti io mi farei,
Le rose e i ggli a ti lambir del petto,
A confonder coi tuoi gli aliti miei.
Se fossi io mago! Il lume diverrei,
Che, quando dormi, t'arde accanto al letto;
Da te nutrito e prigionier vivrei,
Cangiandomi nel tuo rosignoletto.
Se fossi io mago! Nuvola leggera,
In grembo ti tôrrei quando all'aurora
Cogli nell'orto i fior di primavera.
Trarriaci il vento dalla terra fuora;
E tu, lontana da tua madr'austera,
Al tuo bel mago che diresti allora?

Acri  1844