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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Un incontro misterioso

Se ne stava sotto l'arco di un vicolo
il barbone con bordone e mantello,
la ciotola metà colma di piccole monete.
Lascio scivolare una buona carta d'euro,
credendo di alleggerire la coscienza.
-" Carità pelosa!" - dice quello senza
neppure alzare gli occhi.
Più tardi ripasso di là. Mugugno
tra me:- Certo la mia carità è fuori corso,
mi domando se non sia giunto il tempo
dì aggiornare la mia idea di Paradiso-.
S'incontrano i nostri sguardi e...
rimango come fulminato!
-" Mi riconosci? Fammi vedere le tue
mani... attento alla strada del cielo
tornando a casa. Chi dici ch'io sia?"-
Non so perché, ma molto turbato
rispondo:" Tu sei la vita, tu sei la verità,
tu sei la luce dell'universo intero".
Poi lentamente disparve come il dileguarsi
del sole dietro i monti, lasciandomi
solo e pensoso all'angolo del vicolo ventoso.
Da quel giorno non andai più a spasso
con la giovinezza. Sentivo che dentro
qualcosa era cambiata. Ma che cosa?
Come avrei potuto presentarmi
all'appuntamento che mi aveva predetto?
Cosa avrei portato e detto?
Molti hanno ginocchia consunte
sugli oranti banchi delle navate,
meriti di cera e lumi ai piedi degli altari,
schiere di beneficiati che possono
testimoniare in loro favore, parole
di conforto per amici e sconosciuti,
aiuti solidali, amore per gli animali
e i criminali.
Io posso vantare solo demeriti plurali!