Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Primizia di oscurità
Primizia d’oscurità, stelle
sbocciate nel cielo della sera,
magati sogni turgenti nel cuore
dell’antica terra dei miei paesi.
Oh, misero orgoglio che mi indusse
a fuggire e a strappare radici
alla vita di fresco fiorita!
Ti perdo mia esistenza bruciata
a tutte le intemperie del vivere,
alle lacrime, ai sogni, ai desideri,
a quel che fu, al niente del presente.
Ti ritiri da me o io da te?
Tutta la mia brevelunga storia
qui si ferma nel passo estremo
di misurata vecchiezza verso
lo sconosciuto approdo.
