
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Mio educatore, mio capitano
Mio educatore, mio capitano,
che guidasti la mia vita d'adolescente!
Tu volevi che fossi sempre presente
agli incontri di preghiera e solidarietà,
al tempo destinato ai cammini
lungo i sentieri di campagna, allo sport
e ai campi estivi.
Ci accampavamo aprendo le nostre tende
presso il torrente e accendevamo
il fuoco, a turno vigilando la notte intera.
Baulì, bosco incantato del sogno
di lieta speranza, dove l'acqua
gorgogliava fresca e pulita tra i sassi
e le nostre storie mormorate
insieme ai canti ci vibravano in gola
come il suono dei marranzani.
Al tramonto della luna dietro la collina
scendeva il silenzio e i nostri cuori
generosi toccavano le corde invisibili
dell'infinito che misteriosamente
si chiudeva nel nostro fragile finito
di breve luce del sole.
A don Corrado Contarina
In memoria
