Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Ti spedii per posta
Ti spedii per posta
il mio primo libro di poesie.
Invano attesi per lungo tempo
un tuo cenno: nulla!
Dimenticai.
Un giorno per caso ti incontrai.
"Che strano -mi dicesti-
proprio da poco m'è giunto
un tuo libro entro una consunta
busta. Portava la data di dieci anni fa.
Mi dispiace, lo leggerò al più presto!"
-Sì, fai con calma, non c'è fretta!-
Non ti avvedi che la guerra è finita,
bianchi sono i miei capelli. Soffiato
ha il tempo densa nebbia nei nostri
sguardi.... sei così lontana!
Si ripete la storia della cartolina
di guerra, dal postino consegnata
dopo molti anni.
E fu il momento che versò lacrime
chi non era ancora nato, quando
alla stazione fresche giovinette
e belle dicevano addio ai fanti
innamorati, in partenza per il fronte.
