Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Tellaro
Riafferrare l'alata gioventù
sulle gravide lune di pietra
del fresco e antico Tellaro
che nella corinzia valle
silente scorre tra roverelle
e tamerici turbate appena dal vento,
non ha più senso.
Amico,ogni pena tace
nel nostro cuore colmo d'insonnia.
Lividi si sta al sole
che un tempo tramontammo
mille e mille volte
scalpitando, intrepidi puledri,
per il viale di villa netina
accanto alla porta ferdinandea.
Lontano ci portava la speranza
e risvegliava la nostra arte del vivere
ancor di più se fatica e spine
ferivano il cammino.
