Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Sei appena l'umile ortica
Quando il filo dell'Uno
dell'infanzia si spezza
e dondola nel vuoto dell'essere,
si nasce per la seconda volta.
Non basta tracciare un sentiero,
occorre aprire una vena al futuro
che non ti dà respiro.
Se vai alla ricerca dell'eternità,
stracciando il tempo,
devi abituarti ai silenzi dei dubbi,
alla luce obliqua che dà ombre
indecifrabili, alle ore e ai giorni
dei lamenti, alle notti insonni,
alle inafferrabili gioie.
Solo quando soffiano i venti
o nel buio fitto della notte,
puoi immaginare di immergere
il tuo essere finito nell'Infinito,
il tuo pensiero senza sostanza
nella Sostanza ineffabile del Tutto.
In ogni caso, sei appena l'umile
ortica di un polveroso sentiero!
