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mose
Poesia di Vincenzo Fiaschitello  
Sconosciuto cuore

Chi ha mai visto il proprio cuore?
Dentro il petto hai un cuore
che batte e possiedi,
ma non potrai mai toccare,
come Mosè la terra d'Israele.
E' un privilegio se non puoi
nemmeno vederlo. Non è solo
sangue quel che preme,
ma infinite vanità da toglierti
il respiro: quanto poco amore
e compassione!
Sulla porta del santuario
da lungo tempo un anziano cane,
mansueto come un agnello,
con occhi umidi, sta accovacciato.
Chi entra o esce gli fa una carezza,
non io! Un bimbo dà il suo biscotto.
Sconosciuto cuore, perché hai smesso
di stupirmi? Strappami dal sonno
dell'indifferenza verso il pianto
dei fratelli, verso l'acqua che muore
nei torrenti avvelenati, verso l'aria
incrostata di fumi dove galleggia
l'ultima rondine.
Sconosciuto cuore, se tu fossi un vero
cuore, porteresti il dolore e la dolcezza
dell'universo da un ventricolo all'altro,
fino a morirne!