Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Saggezza della vecchiaia
Si dice che nella vecchiaia
si cresce in saggezza. Tra gli antichi
Cicerone confutò le critiche rivolte
di solito a chi raggiunge una età avanzata.
Io non so,
non so se è vera saggezza
o che altro: quel che più avverto
con il volgere degli anni
è che non mi sento solo, individuo,
singolare e orgogliosamente unico,
ma altri, tanti altri e prima di tutti
mio padre, il padre di mio padre
e ancora altri sempre più indietro
nel tempo. Mi sento tutti gli altri
che non ci sono più, buoni e cattivi,
eroi e vili. E infatti spesso penso
saggiamente (ora posso dirlo):
se tu ti fregi della gloria di un coraggioso
eroe, di un uomo eccezionale,
perché allora non ti carichi di orrore
quando un tuo simile commette
un atroce delitto, sconvolge
le coscienze e procura infami stragi?
Apparteniamo tutti alla stessa umanità!
