Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Quel paradiso che non c'è più
Eppure d'oro non era
quel paradiso che non c'è più,
sul tavolo c'erano solo forchette
e un po' di idrolitina o di aranciata
con polvere colorata.
Stava nell'aria la nostra vita
di viventi aperti alla speranza,
sui fiori di mandorli, sui rami tessuti
dai ragni invisibili, sui muri bordati
di felci e licheni.
Là sono rimaste le nostre immagini
scolorite, catturate dalle pareti scrostate
nella luce dei giorni che non si contano più,
come la tanta umile gente che manca
al nostro saluto di oggi.
