Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Primavera
Primavera, se tardi a tornare
forse non potrò più gustare
il latte della tua fioritura,
quel latte che stilla ancora
nella mia memoria quando
aleggiavi un tempo nella valle
dei templi d'Agrigento sui colori
dei fiori di mandorlo al cielo ridenti.
Sorgevi dalla terra, Proserpina,
tra il ronzio delle api e il canto
dell'allodola, mentre io rubavo
l'ombra di una tua parola.
