Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Per il giorno del mio compleanno
A ogni inizio di decennio
passando in rassegna
gli eventi del mio io,
rigorosa anamnesi interiore,
fiducioso, ho sempre detto
a me stesso: Su, ricomincio
e farò meglio di prima!
Ora che sono giunto al presente
ultimo (credo! ) decennio
degli anni ottanta, non so
se ancora forze mi restano
per ripetere l'invito abituale
e combattere battaglie
sulla scacchiera della vita.
Ma sì, proverò ancora a dirlo,
in fondo che male c'è:
i denti sono tutti miei, la schiena
è dritta, neri i capelli non radi
brizzolati appena, qualche
callo ai piedi non disturbato
da tomaie leggere per un passo
ancora veloce. Non porto nemmeno
l'apparecchio Amplifon per sordi!
Ma forse al giorno d'oggi occorre
fare i conti con il sistema immunitario
di cui l'Eterno mi ha fatto dono.
Certo è che sono una nuvola
in viaggio in attesa di approdo
ai bordi di un cielo sconosciuto.
