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Poesia di Natale
di Vincenzo Fiaschitello
Natale nel deserto

Il miraggio di un'oasi aveva
negli occhi: un palmeto e un'acqua
che brillava ai potenti raggi del sole.
Lacerante immagine che gli faceva
rimpiangere quella della lussureggiante
terra dello sbarco d'Enea, che da tempo
ormai aveva lasciato per la coraggiosa
scelta di una vita nel deserto.
Si sfogliavano i suoi pensieri in quell'autunno
della carne e per dare conferma a se stesso
così pregava il vecchio saggio: "Signore,
porta più lontano dell'ultima stella
dell'intero universo quel che ho più
amato. Io credo in Te, dunque sono
abitato da Te. Se Tu sei in casa tua
nel mio cuore, non potrò mai separarmi da Te.
Quando sarò al tuo cospetto, Tu,o Signore
Eterno sono certo che mi interrogherai
con giustizia. Ma io che cosa potrò risponderTi?"
Gli occhi gli si inumidivano e,travolto
dall'emozione, restava col capo chino
per lungo tempo. Il vento gli asciugava
le lacrime. Avvolto nella coperta, si preparava
a passare la più sfavillante e impressionante
notte di stelle che il deserto potesse offrirgli.