Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Mia ombra, che ti muovi
Mia ombra, che ti muovi
alla fioca luce lunare,
cerchi riparo tra le case
che ti furono amiche!
Ad esse vuoi annunciare
che è vicina la pienezza
del mio tempo,
ma lì non ci sono più
quei vivi che ti conobbero
e ti amarono.
Fatti strada nel buio:
attorno a te silenzi e profondo
sonno. All'angolo di un crocicchio
suonava spesso il marranzano,
memoria di perdute stagioni
dalle aurore di promessa
d'ardente luce!
