Login

Pin It

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Memoria o sogno

La memoria giacque col passato,
silenziosa spuntò una spina, penetrò
nella carne simile a morso di serpente.
Simulacri di persone amate trascorrono
come su un palcoscenico senza ch'io
possa fermarli. Quasi tutti hanno
sguardi severi per me e velocemente
s'allontanano dietro le quinte.
Ombre seguono rivestite di boreale luce:
con movimento ascensionale via via
scompaiono. Da lontano intonano
un kyrie eleison, scia vocale che si ripete
in alto fin dove giunge lo sguardo
e poi ricomincia con l'interminabile
processione. Un volgere di secoli
dinanzi ai miei occhi si rappresenta
come un film in cui la mia anima
completamente coinvolta s'agita come
piccola fiamma al soffiar della brezza.
Riconosco il vecchio saggio che all'improvviso
appare sulla scena e come un regista dà ordini.
Mi guarda in silenzio e poi mi invita
a lavare i miei occhi dopo il lungo sogno.

Pin It