Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Le operazioni dell'anima
Nell'oscurità del cuore e delle vene
dove il sangue ronza
come d'estate le api tra i rami del fico,
si dibatte l'anima.
Non piangere, anima, se i giorni
si sommano senza che te ne accorga
e si sottraggono gli amici giorno
dopo giorno, moltiplica se puoi
le poche gioie che ti hanno donato
e dividi con chi è rimasto tutte le povere
cose della vita ricche di un soffio
di bene e di amore, le uniche cose eterne!
Non piangere, anima, ora che sei pronta
a liberarti, come la cicala, della fiera
spoglia che ti ricopre e ti appresti
a rivedere i volti amati.
Anima, è l'ora dodicesima dei romani:
il sole tramonta, al limitare del bosco,
sul lungo giorno meditano gli uccelli,
rilasciando nell'aria il loro canto.
La pace!... Dov'è la pace?
Si ode un mormorio lontano, un raggio
di luce filtra tra gli alberi.
Cresce la luce... Si fa astro splendente.
Sì, la luce!...
Datemi la luce!... Datemi la luce!...
