Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La luce della luna

Rammento, luna, la sera in cui
ancora adolescente caddi
nella trappola della tua luce.
D'improvviso il mondo m'apparve
diverso: le trecce della mia compagna
di banco furono eterea scala per salire
negli eccelsi cieli. Non so che attonita
dedizione al tutto mi ispirarono il vento
i campi i monti. Non si contarono più
i dolci tramonti che gli occhi e il cuore
gustarono, quanti infiniti sussurri
di luce giunsero da eterni aldilà, così veri
anche se invisibili.
Distillò il tempo in musica interiore
ogni cosa,il pianto e il riso, il flebile
verso malinconico del cùculo
e il festoso garrire delle rondini a primavera
sui tetti e sui campanili del mio paese.
Poi la vita matura d'ogni giorno, tra fuliggini
e ardori, con una figura che straripa più
delle altre, sempre richiama un suono,
una voce: cose effimere, banali e già... finali.