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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La bandiera della vita

Cresciuto solitario, selvatico
stelo tra rose odorose,
provi a compiere a ritroso
il viaggio e senti che entro
le sue parole
frusciava il dolore antico
dell'uomo di Grecia o d'Arabia,
qui venuto a lasciare la sua cellula
di vita che ancora dura. Un fiume
di sangue che di giorno in giorno
fatalmente si va prosciugando
e sperdendo
tra mille rivoli sconosciuti:
corre per altri destini, disegna
altri volti e mani di sale,
che l'acqua dissolve.
Esistenze incise sul ghiaccio
che come ardente sole
il tempo fa evaporare. Pure,
ti ostini ancora
a sventolare della tua gente
la bandiera della vita!
Avverti che niente può spezzare
radici che ti crescono dentro
a ripetere per generazioni
le umane vicende di sempre.
E nella memoria porti come
incancellabile DNA il profumo
del pane appena sfornato
e l'inebriante odore di gelsomino
e di zagara, che il vento della sera
dolorosamente acuisce.

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