Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La badante
La badante mora e snella
da lontano venuta
tra una spinta e un sobbalzo
della carrozzella
beve alcol in allegria,
ha già sostato a lungo presso
il sindacato e sa proprio tutto
sui suoi diritti,
ferie e ore di riposo.
Ma anche durante il rullaggio
della carrozzella
lavora e pensa. Con lingua oscura
al cellulare risponde alle richieste
di tante sue colleghe non ancora esperte
e pensa, al bordo di impudenza,
con vitale previdenza,
a come realizzare il sogno
partorito in un paese di fame:
sposare il vecchio ossame
cui il tempo ha scavato rughe come solchi
e mangiato le forze, tranne
il cuore e l'opulenta pensione.
