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pino caduto
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Il pino caduto

Circonciso ora al bordo della strada
che corre verso il mare,
il pino a lungo in bilico
d'improvviso una sera si schiantò,
lasciando stecchito sull'asfalto
l'ignaro motociclista.
Innanzi al giudice, piagnucolava
e andava ripetendo: "Non volevo
uccidere... non volevo!"
Sentiti come testimoni gli altri
pini, il giudice si affretta, dopo
un breve rinvio, a chiudere il caso
come pura fatalità.
Eppure tanti erano stati i segni
premonitori: terra sollevata, tronco
tumefatto esile e malaticcio,
radici al sole. Sembrava proprio
che il pino gridasse il suo disagio,
pronto a lasciarsi andare.
Ma chiara è la sentenza: nessun colpevole.
Vuoi vedere che forse uno c'è?
E' il vecchio contadino che cent'anni fa
con picco e pala lo piantò nel suo cortile.
Di là passò la nuova strada!