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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Doloroso risveglio

Dopo il tramonto, la "timpa"
che il pozzo accerchiava
era specchio della notte.
Si udiva il respiro della luna,
soffice delicato per non svegliare
le dormenti erbe.
Più rude il vento stormiva
tra le foglie degli ulivi,
piccoli esseri sussultavano
annidati sui tronchi e le radici,
mandando fino al cielo
innocenti paure.
Il tuo volto, una tenerezza infinita
di dolce sorriso e cuore di vita,
quando andavi a riempire
brocche d'acqua alla cisterna.
Ma eri come la fulgente luce
che porta l'ombra in petto!
Presagi inquietanti turbavano
il tuo sonno. Così subisti
l'urto di doloroso risveglio,
quando di innumerevoli navi
da guerra, un mattino, si coprì
l'orizzonte e in un istante si chiuse
nel silenzio ogni bisbiglio di creatura.

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