
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Dal niente al niente
Nell'occidentale mondo da tempo
non c'è più uno stare unico
sicuro immutabile fermo eterno.
Qualcuno ha ucciso Parmenide di Elea,
che l'essere amava, emblema
dello stare, contro il divenire.
Se la legna sul fuoco cenere
diviene, se l'acqua del ruscello
dove bagni le tue mani, scorre
e non è mai la stessa acqua,
allora sei pronto a credere
al divenire, al moto che tutto
trasforma, al passaggio
da un niente a un niente.
C'era il niente prima di te,
un niente ti attende dopo: hai solo
sfiorato l'essere, come ogni cosa.
La morte sgomina il tuo essere
che si ritira da te, come acqua
da un torrente, lasciando prosciugato
il greto sassoso.
Niente divieni se non assenza di luce,
di eternità!
