Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Cinema, che passione!
Mi colse un tempo insensata passione
per il cinema, disposto a umili
imprese: caricare bobine sulla bici,
correre da un luogo all'altro
perché il pubblico rumoreggiante
non avesse troppo da aspettare.
Che tenerezza immensa portare
quei divi sulle spalle e poco dopo
vederli agire, sentirli parlare
nella sala infuocata del paese!
Il mondo era tutto in quell'ardente
gioia di rivedere fotogrammi
scartati dall'amico operatore.
Volava al suo nido una capinera
l'ultima tenera sera di primavera,
prima della mia partenza, quando
mi accorsi che la vita fiorita
sull'arcana infanzia, ad uno ad uno
perdeva i suoi petali e andava
asciugandosi di linfa e di verde.
