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querce
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 

Ammaruvaia 

Il portone, sempre aperto, di via Mauceri
era un pisciatoio per i passanti.
Donna Concetta inutilmente protestava.
Povero cuore solitario nelle sordide
due stanzette a piano terra
dal ristagnante odore di vino,
che da tempo avevano perso don Peppino.
"Mia madre l'ha conosciuto, Ascenso
- raccontava - era un bel giovane
che amava la poetessa"!
Tutta la vita aveva trascorso lì
con la madre, portinaia dell'illustre
palazzo Tasca. Per allontanare
qualsiasi calamità, toccandosi
i capelli, diceva: "Ammaruvaia"!
Ma non era una strega!
La malasorte del giorno non mancava mai
e sin dalla chiara mattina le stava sulle spalle.
In lontananza nella valle, ai piedi del Cozzo
Marotta, passava fischiando la littorina
carica di studenti e operai.
Se al bambino che giocava nell'androne
sfuggiva la palla, la vecchietta
seduta sull'uscio, sorridendo, lo invitava
a entrare per riprendersela.
Poco alla volta dileguò la paura del buio
tugurio di donna Concetta!

Note:
- Ascenso Mauceri, poeta e drammaturgo (Noto 1830 - 1893)
- Mariannina Coffa, poetessa (Noto 1841- 1878)