Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Gabbiani
Si lanciano fin qua i gabbiani,
lontano dal loro mare azzurro,
fin qua, tra il letame che come
inquieta acqua ha invaso cave
e strade. Mutate strategie,
non più voli radenti le onde
per strappare squamosi guizzanti
pesci, ma oleosi chiassosi rotanti
giri su colline fumose maleodoranti.
Di tanto in tanto uno stridio
improvviso, un gabbiano scocca
nell'aria l'antico istinto e in becco
porta la viva carne di un topo
lungo via della Primavera ventotto.
