Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Datemi un martello
Datemi un martello per sgusciare
questo vellutato mallo di mandorla;
Malleus, che colpisci i mali di una vita,
martello di cui impietosamente un tempo
si servirono duri inquisitori, imitatori
di Heinrich Kramer, per zittire streghe
e fattucchiere, incantatrici e invocatrici
di demoni da mandare al rogo.
Sono ancora tornate le rondini, le vigne
si piegano sotto il peso dei grappoli,
non c'è foglia che non sia di lucido verde,
non c'è nido senza uccelli.
Tutto è come prima, il fuoco attende
con la cenere bianca di Bruno
e di Giovanna d'Arco.
