Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Ai giovani
Ciò che piacque ai padri sembrava
facile preda ma fu inganno
amaro persino dalla scuola.
Tutto svanì, le promesse dell'infanzia
si persero in giorni oscuri,smorti,
chiusi spesso nel sangue di chi ha sbagliato.
indifferenza a drammi che registrano
discese verso inferni di dolore,
di acute pene.
Gioventù che a piè pari
salta il lavoro e si pensiona
senza rughe in permanenza
sul teatro di una vita non vissuta.
Ma come puoi gioire, accogliere
la pace, se una quiete inquieta
come stagnante acqua si deposita
nel pozzo del cuore del giovane?
Pagliaccio politico verboso
le tue promesse non ingannano
più nessuno e poi la tua pace
puzza ed è gramigna,
è musica scordata,lacera ferite
non cura né guarisce.
Al trucco gelido del tuo volto
amaramente mi rivolto
perché senza scampo alcuno
è la speranza di dolce figliolanza.
