Poesia di Maria Pellino
Nella culla della notte
Nella culla della notte giace
un tormento che rapisce i sogni
e li disperde nel firmamento.
Se il dubbio gronda
di meticolosa accortezza,
l'incerto è traccia
di nuova evidenza.
Sottrae sostanza all'anima
quella luce che allevia e tinge
d'innocenza ogni cosa.
Essere una faglia
di intenso fragore
è forse il faro del sentire,
una continua lotta per la verità,
lama che lambisce la vita.
Ogni realtà ha il suo limite
che si spegne nel cuore.
Se siamo rarità
e non solo impeto di tempesta,
allora ogni essenza
sgorgherà dalla fonte dell'esistere
e avrà la definizione
del proprio moto e spessore.
Quel che deve essere fatto, si farà.
© Maria Pellino
