Poesia di Lorenzo Corda
Nirvana
Una volta sembravo uno sciamano,
un pellerossa dalla penna veloce,
ma stando alla tua porta ad aspettare
questa veloce giostra gira e rigira,
porta con se il manifesto della mia generazione,
che voleva costruire città a misura d'uomo,
ma ora abitate da macchine pensanti.
Una volta sembravo uno sceicco,
in grado di regalare gioielli e danze arabe,
ma stando alla tua porta ad aspettare
le palme rinsecchite si contorcono al sole,
e bambini sulla piazza non ce ne sono più,
sono tutti andati a fare la guerra.
Ed io siedo qui, a gambe incrociatea
d aspettare davanti alla tua porta
che si apra un nirvana qualsiasi,
che la faccia finita dei miei anni spesi a correre
dietro
un fantasma di donna, che mai afferrerò.
