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Poesia di Gabriele -
La vita


La vita,  è  umana. 
Non è un gioco da ereditare
come una ludoteca piena di euro
da spendere per giocarla ai dadi....

il vissuto,  è sacro!

Nata in un mondo terrestre
navigato  dalla  fantasia dei  poeti
per arrivarci  e restarci di testa.

Un paradiso per  starci insieme
oliata  d'umore in emozione
con la sua bellezza interiore.

Un meccanismo in evoluzione
anima e corpo che in simbiosi
dà Dio di sentimenti  in moto
 
eternamente perpetuo.
 
Un effimero carillon ch'emana riciclata
musica confusa di germe della cattiveria
sfumato s'insinua d'umano è il batterio

della bugia nel gene della verità
per la realtà nel tempo per ognuno
finchè  la morte.... non li separa.

Tutto ciò che in noi ci divide poi con le  
pene son guai perchè l'amore confuso nel
dolore, amaro è da  amare come superflua

cattiveria  fusa nel bene bava
la mia anima che soffre le pene
in panne è il  cuore... creolo
sangue non  pompa.

Un penar d'amore  platonico
dolce in una bocca di rosa diabolico
erosa di lingua in un bacio di labbra.

Alla fine della storia   senza una lira
si  è per poterla raccontare
si  resta sopravvissuto per l'eternità.

Nel carcere sudato stà  invano
perchè non ha riscontro nel ricordo
l'anima con il corpo senza  vita.

In un   giogo di mani spontaneo
al muovere dense parole d'amore è  
la primavera che germoglia i fiori
profumati per nuovi frutti di vita.