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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele -

Asserragliato -

Mi hai tolto la capacità di scrivere con sentimento le emozioni,
con due anime

io parkinsoniano  sognante,  devo vincere le mie sconfitte!   
in solitaria solitudine con me stesso ...Ti accetto!!  
Come un gioco ooh  vita.
Non sei  più un'abitudine preghiera che a mio modo strano  
accenno  nell'invoco a   tradizione, in ginocchio con 
il cuore consumati,  non muore la speranza di vivere
la mia  vita che anela  per la vita.
Una vita,  che sia giusta non  una vita disabilitata per
chicchessia,  bensì  una vita degna  di viverla con impegno

Per te  ooh anima  mia...
Asserragliato in un corpo sano,  combatto non demordo 
uccido il suicidio,  in un pianto greco.
Il mio ardire  dietro le  parole adirano infuocati

aggettivi  è uno sciogliere al sole nuova vita carcerata dietro
le sbarre latine 
del mio dire in prosa sfuggente  verace  forti del mio poetar

confuso  a volte eretico,    non  reo  nel loro significato.
Eeh stò sempre a ricordare alla mente a sonagli  quel serpente
solito lamento del malore  che esce dal carillon  pregando
la morte per farmi  crepare.
Quando?...
Dio io ti amo!   Tanto per  sognare cose belle  di te..

Sordo all'inveire sono io   che voglio  vivere,  mute  
al vento triste lascerei  d'onde  i dolori irradiarsi al vento come
note di violini sparire in convulsi suoni di malinconia.
Cieco, sollazza con la bellezza l'amare amando di cuore l'amore
al profumo di quel bulbo in fiore di femminilità assorbe
sincerità eeh vuota nel vanto il suo sacco carico d'emozioni.
OOh vita!
Nel Natale dei sentimenti Pasqua è nei miei occhi ogni volta
che scrivo a Dio  le mie pupille sono color celeste  impero.
La sera  stanco nell'aspettare  con i  sogni cado nel sonno
mortificato.  
I suoi pensieri  nel desiderio di vivere stramazzano
liquidati dall'effimero  dolore...dall'effetto collaterale
medicinale che sprinta e, poi frega  la vita mia.