Autunno Poesia di Ernesto Celestini
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Autunno
Poesia di Ernesto Celestini

Ecco che tutt'attorno

L’aria rinfresca e i colori,

delle foglie e dei fiori,

sfumano dal giorno

festoso dell’estate,

verso note più pacate,

verso l’ora del ritorno.

 

L’arancia sanguigna,

Dolce, amara e profumata.

L’odore della frasca bagnata

Il gusto della castagna,

dei funghi, del bosco e della brace.

Il fuoco scoppietta vivace

E brinda ai rossi della vigna.

 

Gira la polenta nel paiolo

Gira lenta e si colora,

Gira, gira e gira ancora.

Mentre, tra le note di un assolo,

Sotto un cielo grigio e azzurro,

Tra un sospiro e un sussurro,

Muore e nasce un uomo solo.

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I colori della natura si smorzano e, da violenti, sfumano nelle tinte pastello per accompagnare meglio i sentimenti, che diventano meno accesi ma più profondi. E' la stagione in cui si è più attenti a quelle piccole emozioni che in Primavera e in Estate avevamo trascurato, perché troppo accesi dalla smania di voler assaporare i gusti più forti e di gustarli tutti subito. Ora il tempo per la riflessione consente di apprezzare anche i piccoli turbamenti dei sensi, la commozione e i momenti di stupore per le persone e per le bellezze della natura. Di sentire quanto l'uomo sia sempre e solo un piccolo passaggio in una armonia infinita nella quale gioca, ma più spesso recita solamente, un ruolo che, per quanto considerato grande dai suoi contemporanei, si perderà sempre nello spazio infinito della relatività delle grandezze e del tempo.

https://paroledolcieamare.wordpress.com/2019/01/22/autunno/

 

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