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Poesia di Domenico Marras
Selvaggina nobile

Mia carissima Tortorella,

Frequentavamo la stessa boscaglia,

E tra i suoi arbusti ci siamo visti,
Ci siamo guardati negli occhi
E negli occhi l’un dell’altro
Ci siamo lungamente specchiati;
Sempre guardandoci negli occhi
Abbiamo capito che dovevamo
Unire le nostre anelanti anime
Per creare un’unica famiglia;
Per ciò abbiamo fatto un bel nido
Dentro una grande macchia di rovo,
Ove abbiamo tubato con gioiosa
Verecondia, nascosti agli occhi
Dei nostri terribili predatori.
Poi abbiam volato, sempre assieme,
Specie per trovare campi di grano
Su cui tornare a fine mietitura
Per beccare i chicchi caduti a terra.
E quando razzolavamo tra le stoppie
E i cacciatori, ghiotti di tortorelle,
Colà appostati dalla sera prima,
Cercavano di spararci addosso,
Volavamo via sempre insieme
Ed io ti proteggevo col corpo
Affinché non ti venissero neppure
Scarmigliate, né le rigide penne

Né le soffici e delicate piume!