Poesia di Catullo
O infelice Catullo, rinuncia alla follia
O infelice Catullo, rinuncia alla follia.
Rassegnati e convinciti che ciò che è stato è stato.
VI fu un tempo che Il sole per te nfulse limpido
quando eri prono al capriccio della fanciulla che amavi
come nessuna donna sarà amata cosÌ.
E lei con quanta gioia acconsentiva
a quei giochi d'amore che tu sempre inventavi.
Oh davvero quei giorni raggiavano per te.
Ora lei non ti vuole; e tu sii forte, rinunzia.
Non inseguirla se fugge, non tormentarti più,
ma torna alla ragione e ostinato resisti.
Addio fanciulla, ormai Catullo più non cede,
non ti cercherà più, né implorerà un tuo sguardo,
ma tu ne soffrirai di non essere amata.
Povera te, che vita è quella che ti resta?
Chi avrai ancora intorno? Chi più ti vedrà bella?
E chi amerai? A chi si dirà che appartieni?
A chi darai i tuoi baci e morderai le labbra?
Ma tu Catullo, inflessibile, non cedere, resisti.
