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Poesia di Alberto Nicola Giulini
L'assoluto come poesia


Apri bene le tue braccia
quando senti che la terra
ti manca sotto i piedi.
- io non ho mai abbandonato
l'assoluto come poesia -
Prendi su i tuoi pezzi di vetro
misurali con l'arcobaleno.
L'ultimo germoglio viaggia giusto così
senza radici
come il tuo ultimo spiraglio.

L'editore Rebellato fece stampare questa poesia 'sbagliando' il verso che le dà il titolo, trovai infatti nel libro "l'assoluto con poesia": c'è una bella differenza. Non credo che tale errore gli sia sfuggito per caso, anche se  era un editore molto attento.